Descrizione
Prima edizione A SHORT HISTORY OF TRANSMISOGYNY, Verso, Londra e New York 2024
Edizione italiana a cura di Sandra Cane
Traduzione di Sandra Cane e Antonia Caruso
Pagine 240
ISBN 9791280227362
In uscita il 10 novembre 2026
Perché la femminilità trans è bersaglio di una violenza così costante? Da dove nasce questa ostilità che colpisce i corpi transfemminilizzati e in che modo ha assunto configurazioni diverse nel corso del tempo? In Una breve storia della transmisoginia, la storica Jules Gill-Peterson attraversa gli archivi della modernità per ricostruire la genealogia di questa violenza. La sua ricerca segue le tracce lasciate sui corpi, nelle città e nelle istituzioni, mostrando come la transmisoginia abbia preso forma insieme alla regolamentazione del genere, della razza, della sessualità e del lavoro. È una storia che comincia nelle metropoli occidentali dell’Ottocento e attraversa l’espansione coloniale, le trasformazioni del lavoro, la regolamentazione della sessualità e le politiche urbane contemporanee. La repressione della sessualità e quella delle soggettività che attraversano i confini di genere si sono intrecciate nel tempo, producendo forme specifiche di controllo. In particolare, razzismo e colonialità hanno contribuito a determinare molte delle condizioni in cui la femminilità trans è diventata visibile, sorvegliata e perseguitata. Attraverso due secoli di storia, Gill-Peterson restituisce centralità alle vite e alle esperienze trans femminili che gli archivi hanno spesso cancellato o ridotto a spettacolo, devianza e minaccia. La transmisoginia emerge come una forza che attraversa la modernità e continua a organizzare il modo in cui il genere, il desiderio e i corpi vengono riconosciuti e governati
Jules Gill-Peterson è una storica, scrittrice e attivista canadese. Attualmente ricopre la prestigiosa cattedra di Transgender Studies ed è professoressa di Storia presso la University of Victoria, dopo aver insegnato alla Johns Hopkins University. Autrice del celebre Histories of the Transgender Child (2018), con cui ha vinto il Lambda Literary Award nel 2019, ha scritto anche per alcune riviste tra cui “The New Inquiry”, “The Baffler” e “New York Times”. Su quest’ultima ha curato un importante editoriale sull’infanzia trans. È co-direttrice editoriale di “TSQ: Transgender Studies Quarterly”, rivista di riferimento del settore, co-conduttrice del podcast Outward di “Slate” e voce narrante del premiato documentario Framing Agnes, presentato al Sundance Film Festival.






