Curatele, traduzioni, introduzioni e postfazioni a cura di:

Autor* della postfazione di Dismisura.
SenzaNumero si è formato circa 6 anni fa, a Roma nel 2015. Nato un po’ casualmente, sotto la spinta di necessità personali e affettive, a seguito di un benefit fatto per raccogliere un po’ di soldi per le spese legali di un’amica che stava subendo il meccanismo repressivo della psichiatria. Quell’evento fu molto partecipato e, ragionando collettivamente, ci rendemmo conto che la questione della psichiatrizzazione era un argomento che toccava (più o meno direttamente) molte persone. La scienza psichiatrica, dalla sua nascita, è sempre andata a braccetto con il potere, medicalizzando i comportamenti ritenuti, di volta in volta a seconda della cultura dominante, “moralmente anomali”. Normalità, conformismo, adattamento, adeguamento, convenzionalismo, aspettative, cultura omologante…parole d’ordine per un “quieto” vivere all’interno di recinti sociali. Questo ci spinge a incontrarci settimanalmente, a guardarci negli occhi, a fare rete e sostenere/sostenerci, con un occhio rivolto alla realtà che ci circonda e al desiderio di rompere tutti i confini che ci stanno
stretti.

Ha introdotto il volume a cura di Marta Palvarini, Fuori dal Dungeon. Genere, razza e classe nel gioco di ruolo occidentale. Game designer indipendente, vive in Canada, è fondatrice del sito Buried Without Ceremony. Autrice dei giochi di ruolo Cuori di Mostro (edito in Italia da Narrattiva), Ribbon DriveDream Askew e The Quiet Year. Conduce workshop e seminari sul game design consapevole e sulle identità in gioco.

Curatrice dell’introduzione al volume I movimenti omosessuali di liberazione di Mariasilvia Spolato, attivista in molte realtà, ha militato soprattutto, fin nei primi anni ’90, in Azione Gay e Lesbica di Firenze e poi nel Coordinamento Facciamo Breccia. Laureata in lettere, ha svolto un dottorato in Studi di Genere alla Sapienza, vive e lavora a Roma come insegnante. Storica, autrice di articoli e ricerche per riviste e volumi, ha pubblicato nel 2018 “L’emersione imprevista. Il movimento delle lesbiche in Italia negli anni ’70 e ‘80” ( Edizioni ETS). Alla ricerca in ambito lgbt coniuga la militanza politica.

Ha curato l’introduzione de Il corpo del teso. Elementi di traduzione transfemminista queer di Laura Fontanella. Ha conseguito un dottorato in studi sulla traduzione all’Università di
Manchester (2009), insegna corsi sulle teorie e pratiche della traduzione all’Università
di Birmingham (UK) e lavora come traduttrice freelance. Ha svolto ricerche in
passato sulla traduzione e sul sottotitolaggio e doppiaggio in italiano di opere italo-
canadesi, e sull’argomento ha pubblicato il libro Italian-Canadian Narratives of
Return: Analysing Cultural Translation in Diasporic Writing (2019). Il secondo filone
della sua ricerca riguarda il ruolo della traduzione nell’attivismo queer
transfemminista in Italia. Sul tema ha scritto vari articoli e, insieme ad Elena Basile,
ha tradotto in inglese per Routledge il libro di Lorenzo Bernini Le teorie Queer
(Queer Theories 2020). Al momento, insieme a Ting Guo e Jonathan Evans, sta
curando un numero tematico sulla traduzione e l’attivismo LGBTQ* per la rivista
scientifica TIS (Translation and Interpreting Studies).

Ha introdotto la nuova edizione di New Kamasustra. Didattica sadomasochistica di Corrado Levi, ha tradotto l’edizione italiana del Queer Nation Manifesto  – che ha anche curato con Francesco Brusa ed Emma Catherine Gainsforth, e ha introdotto e curato il volume di Dennis Altman Omosessuale. Oppressione e liberazione. Attivista e teorico queer, fondatore negli anni Novanta del GLO (Gruppo di Liberazione Omosessuale), Lorenzo Bernini è attualmente professore associato di Filosofia politica presso l’Università di Verona e direttore del Centro di ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità); è inoltre tra i primi promotori di GIFTS, la rete degli studi di Genere, Intersex, Femministi, Transfemministi e sulla Sessualità. I suoi interessi spaziano dalla filosofia politica classica della modernità e dal pensiero francese del Ventesimo secolo, alla psicoanalisi, alle teorie critiche sulla “razza” e alle teorie queer. Tra i suoi libri: Le pecore e il pastore. Critica, politica, etica nel pensiero di Michel Foucault (2008),  Apocalissi queer. Elementi di Teoria antisociale (2013, seconda edizione 2018), Le teorie queer. Un’introduzione (2017), Il sessuale politico. Freud con Marx, Fanon, Foucault (2020), Frantz Fanon. Violenza. Colonia. “Razza”. Sesso. Velo (2023) e Gender. Dieci interventi sul sessuale e sul politico (2023).
 

(1940 – 2021) Ha introdotto la nuova edizione de Il nostro mondo comune. È stata ricercatrice di letteratura Anglo-Americana presso l’Università degli Studi di Firenze fino a novembre 2009. Storica figura dell’attivismo lesbico italiano, tra le socie fondatrici della Libreria delle Donne di Firenze e della Società Italiana delle Letterate (SIL), è stata co-responsabile della casa editrice lesbica Estro e della divisione lesbica di W.I.S.E (Women’s International Studies Europe). Attiva nella programmazione  culturale del Giardino dei Ciliegi di Firenze, dirige con Marco Pustianaz àltera/ETS, collana sull’ intercultura di genere. È anche tra le autrici de Il nostro mondo comune.

Tra le autrici di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, insegna Letteratura Contemporanea all’Università per Stranieri di Siena. Si occupa principalmente di forme narrative, di arti visive e di Visual Studies. Fa parte del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici e scrive regolarmente di cinema sulla rivista on line doppiozero. Tra i suoi libri Un romanzo per gli occhi. Manzoni, Caravaggio e la fabbrica del realismo (2018); Altri Orizzonti. Interventi sul cinema contemporaneo (2015); Giovani. Vita e scrittura tra fascismo e dopoguerra (2012).

Tra le autrici di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, insegna Letteratura Contemporanea all’Università per Stranieri di Siena. Si occupa principalmente di forme narrative, di arti visive e di Visual Studies. Fa parte del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici e scrive regolarmente di cinema sulla rivista on line doppiozero. Tra i suoi libri Un romanzo per gli occhi. Manzoni, Caravaggio e la fabbrica del realismo (2018); Altri Orizzonti. Interventi sul cinema contemporaneo (2015); Giovani. Vita e scrittura tra fascismo e dopoguerra (2012).

Curatrice del volume Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Attivista trans/femminista, editorialista ed editrice. Ha studiato cinema, fotografia e semiotica tra Roma e Bologna, dove vive. Si occupa di comunicazione, formazione, editoria e di politica trans. Ha scritto per Jacobin Italia, Dinamopress, The Vision, La Falla, DWF, Frute. Ha pubblicato racconti con Feltrinelli, nell’antologia a fumetti Sporchi e Subito, Golena, Fortepressa. Ha fondato edizioni minoritarie, una casa editrice indipendente.

Autrice della prefazione del volume Abracadabra. Incantesimi di Mario Mieli. Raffaella Colombo è specializzata in filosofia morale e in filosofia politica moderna. Oltre a Leo Strauss, cui ha dedicato la monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014) e diversi articoli, si è occupata di Spinoza e di teorie dell’imitazione (con particolare riferimento all’opera di René Girard). Nell’ambito degli human-animal studies ha pubblicato, con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi, il volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina, 2017). Recentemente ha invece curato, con Mauro Bonazzi,  la raccolta Sotto il segno di Platone (Carocci, 2020). E’ co-direttrice della rivista dell’Università degli Studi di Milano Balthazar. Per un’etica dell’inclusione.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Diletta Crudeli è nata nel 1991 e le piacciono le storie strane. Editrix per Moscabianca Edizioni, cura la collana di narrativa breve illustrata Cuspidi e la collana per ragazzx La fine del mondo. Per Eris Edizioni è uscita la novella Lady Lava. Redattrice per l’Eco del Nulla, talvolta scrive di libri su Ghinea Newsletter ed è fondatrice di Spore Rivista. I suoi racconti sono usciti su diverse riviste letterarie.

Tra le autrici di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, è dottoranda e assistente di ricerca presso la Filmuniversität KONRAD WOLF di Babelsberg, e editor della sezione “Società” de il Tascabile, rivista culturale edita da Treccani. Si è occupata per varie testate di critica cinematografica e tematiche di genere, suoi contributi sono stati pubblicati su riviste accademiche e volumi collettanei. È autrice del saggio Ripartire dal desiderio (minimum fax, 2020).

Matu, traduttor* di Stone Butch Blues, è attivist* transfemminista e traduce dal turco e dall’inglese, appena può se ne va in giro senza meta fuori da Roma e odia il caldo.

Tra le autrice di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, è professoressa associata presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre. Ha pubblicato saggi in riviste e libri collettanei e ha partecipato a numerosi convegni internazionali, concentrandosi su: Feminist Film Theory, gender studies e queer theory; cinema europeo in una prospettiva transnazionale; narrazioni contemporanee complesse e globalizzazione; generi narrativi nel cinema e nella serialità televisiva. È stata anche docente a contratto presso La Sapienza Università di Roma e l’Università di Cassino, e assegnista di ricerca presso l’Università Roma Tre e l’Università di Bologna. È autrice di Commedia nell’Italia contemporanea (2012) e Il cinema europeo contemporaneo: scenari transnazionali, immaginari globali (2015). Ha curato con Paola Brembilla il volume collettaneo Reading Contemporary Serial Television Universes: A Narrative Ecosystem Framework (Routledge 2018), e con Lorenzo Marmo il numero speciale Superfici, confini, formati: le immagini contemporanee della rivista “Imago: studi di cinema e media” (20/2019)

Tra le autrice di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Dottore di Ricerca in Musica, Cinema e Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma, è autore di un volume dedicato allo slasher, sottogenere dell’orrore, intitolato Final Girl. L’eroina dell’horror e dello slasher (Roma: Aracne editore, 2013). Tra i suoi interessi di ricerca: studi di genere, teoria intersezionale, donne e cinema queer, film per adolescenti. Ha pubblicato diversi articoli su riviste accademiche italiane nel campo dei Film Studies (Bianco e Nero, Fata Morgana e Imago).

Tra le autrice di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Laureata in Filosofia e Teoria della Letteratura, vive a Parigi dove scrive una tesi in Scienze dell’Informazione sulle culture digitali partecipative. Scrive da qualche anno di televisione e cinema per Point Blank.

Tra le autrice di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Philosopher and educator Mijke van der Drift works on ethics as a focal point in a multi-disciplinary research about social transformation.van der Drift is Visiting Tutor at the Royal College of Art, London, Tutor at the Royal Academy of Art, the Hague and a Research Associate at the University of Cambridge in 20-21, as part of the Revolutionary Papers project. In addition, van der Drift is currently working on their book Nonnormative Ethics: The Dynamics of Trans Formation

Tra le autrici di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario: attraverso la critica cinematografica lesbica ha analizzato il modo in cui lo sguardo orienta e condiziona la percezione di sé al tempo della ipervisibilità mediatica del lesbismo (Sguardi che contano, Iacobelli 2019); con la lente del femminismo ha indagato la serialità televisiva (Zapping di una femminista seriale, Ledizioni 2018). Cura un podcast, in diffusione su varie piattaforme, sul cinema lesbico: Reno, 1959. Collabora con la rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; un suo saggio su Sense8 compare nel volume collettaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018). E’ programmer di Some Prefer Cake. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media.

Per Asterisco è anche curatrice con Chiara Zanini di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Nata nel 1982 e lucana d’origine, vive e lavora a Roma. Laureata in storia dell’arte con una tesi su Lyonel Feininger, ha lavorato per diverse case editrici di fumetti. Per conoscere la nona arte ancora più da vicino studia alla Scuola Romana dei Fumetti. Scrive di fumetto sull’inserto della Stampa TuttoLibri e dal 2015 collabora con Fumettologica, per cui ha firmato recensioni, interviste e approfondimenti.

Tra le autrice di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, è nata a Milano nel 1983. Scrive di cinema e serie televisive per il settimanale Film Tv. È autrice delle monografie Wes Anderson – Genitori, figli e altri animali (Bietti, 2014), Michele Soavi – Cinema e televisione (Bietti, 2018) e C’era una volta in America di Sergio Leone (Gremese, 2018). È tra gli autori di Il mio terzo dizionario delle serie tv cult (BeccoGiallo, 2019) e Tutto Fellini (Gremese, 2019).

Tra le autrice di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. E’ studiosa e attivista terrona transfemminista queer. Dottore di ricerca in Studi culturali e postcoloniali del mondo anglofono è membro del comitato scientifico del Centro di studi postcoloniali e di genere collaborando con l’Unità di ricerca e il Blog Technoculture Research Unit e con il gruppo FeministFutures. Attualmente è assegnista di ricerca allo IUAV per costruire una compostiera tecnologica per parlare di Ecologie Politiche transfemministe. Appassionata di cultura pop, ha concentrato gran parte del suo lavoro nella critica femminista e queer della neo-televisione e dei nuovi media, ma i suoi interessi spaziano dalla sci-fi femminista al post-porno, passando per il drag e gli album di famiglia, andando sempre a finire alla critica alla nuova normatività frocia e l’omonazionalismo.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Archeologa medievista e professoressa di lettere. Nel 2016 apre il blog letterario Tararabundidee collaborando da allora con svariate case editrici indipendenti, crea e cura il podcast di fumetti Sailor Comics su Spotify, che contiene interviste a fumettiste e fumettisti. Recensisce libri e fumetti collaborando con Radio Onda Rossa, Altri Animali e MegaNerd. Cura con infinito amore il Bookish Bookclub della libreria Bookish.

Autrice de l’introduzione al volume La terra non è piatta. Mondo lgbtiq*, femminismi plurali e femminismi escludenti.. Sociologa e femminista, è ricercatrice presso il centro di ricerca LEGS (Laboratoire d’Études de Genre et de Sexualité – Université de Paris 8).
Con Massimo Prearo è l’autrice di La crociata «anti-gender» (Kaplan 2018). Insieme a Vincenza Perilli ha curato Non si nasce donna: percorsi del femminismo materialista (Alegre, 2013). Di recente ha contribuito ai volumi Antigender Campaigns in Europe (Rowman & Littelfeld, 2017), Antiféminismes et  masculinismes d’hier et d’aujourd’hui (PUF, 2019) e Introduzione ai femminismi (DeriveApprodi, 2019). Ha co-curato con V. Ribeiro Corossacz e V. Perilli l’edizione di Sesso, razza e pratica del potere. L’idea di natura di Colette Guillaumin (Ombre Corte, 2020).

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Classe ‘93, nato in provincia di Brescia da genitori siciliani, ora in quel di Sesto San Giovanni tra Pokémon, Digimon, giochi e videogiochi di ogni tipo – sempre con un occhio di riguardo per gli intrecci che hanno con questioni di genere e queer, ma anche con la filosofia. Fan soprattutto dei Pokémon erba e psico, ma negli ultimi anni si ritrova con gran sorpresa ad apprezzare particolarmente quelli di terra.

Traduttrice di Divine e di Stone Butch Blues.
Bea Gusmano si definisce lesbica, femminista, traduttrice per passione della condivisione, sociologa, metodologa mancata. Da quando ha tradotto Stone Butch Blues si riconosce anche come butch.

Traduttrice del volume di Maša Grdešić , Le trappole della buona educazione. Saggi sul femminismo e la cultura pop

Sara Latorre è nata nel 1997 vicino Bergamo. Ha studiato serbo-croato e russo a Udine, dove ha conseguito la laurea triennale in Mediazione culturale e la laurea specialistica in Traduzione e Mediazione culturale. Attualmente lavora come traduttrice editoriale dal serbo-croato all’italiano.

Co-autore, insieme a Eleonora Santamaria, dell’introduzione di Divine. La storia della donna più bella del mondo (quasi). Nato a Carrara nel 1976, fieramente anarchico, da più di vent’anni cerca compulsivamente ogni tipologia di materiali legati al passato delle persone LGBTQIA+.
Ha pubblicato, insieme ad Andrea Meroni, Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale (PM, 2020). Dall’agosto 2021 il suo archivio privato è
reso totalmente pubblico, con la creazione del Centro di Documentazione Aldo Mieli a Carrara.

Tra le autrici di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Precariamente giornalista e bibliotecaria. È direttora responsabile della Falla, il giornale edito dal Cassero LGBTI+ center di Bologna. Transfemminista queer, da 25 anni attivista LGBTQIAP+, si è occupata a lungo dell’organizzazione di eventi culturali (Soggettiva, Lesbicx). Fiera fat queer activist dal 2009, sta scrivendo un libro sulle grasse in uscita nel 2021.

Autrice dell’introduzione  alla prima edizione de
I movimenti omosessuali di liberazione di Mariasilvia Spolato, nella nuova edizione il suo testo compare in postfazione.
E’ una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana. Qui il suo sito ufficiale.

Traduttore di Omosessuale. Oppressione e liberazione di Dennis Altman. È laureato in Scienze filosofiche all’Università di Bologna e ha trascorso periodi di studio presso l’École normale supérieure e l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Specializzato in teoria queer e studi di genere, ha tradotto Egemonia sessuale. Sodomia, capitalismo e l’arte del governare di Christopher Chitty per la collana Culture Radicali di Meltemi (2023). Ha scritto articoli per “L’Altrosessuale”, “Il Chiasmo”, “Altri Animali” e il racconto Acquamurata per la raccolta SciroccateStorie di traverso da sud (Tamu, 2023).

Paola Mieli, autrice della postfazione de La Traviata Norma ovvero: vaffanculo … ebbene sì!, è psicoanalista a New York, presidente di Après-Coup Psychoanalytic Association. Con Gianni Rossi Barilli ha curato la riedizione di Elementi di critica omosessuale di Mario Mieli (Feltrinelli 2002) e con Massimo Prearo Mario Mieli. La Gaia critica (Marsilio 2019). Autrice di saggi di psicoanalisi e cultura, tra le sue pubblicazioni recenti A Silver Martian: Normality and Segregation in Primo Levi’s Sleeping Beauty in the Fridge (CPL Editions, NY 2014) e Figures of Space. Subject, Body, Place (Agincourt Press, NY 2017).

Ha introdotto e curato la nuova edizione de La Traviata Norma ovvero: vaffanculo … ebbene sì! ed è tra l* autor* de La terra non è piatta. Mondo lgbtiq*, femminismi plurali e femminismi escludenti.
Co-fondatore di Asterisco Edizioni, attivista LGBTIQ, titolare della Libreria lgbt Antigone di Milano, coltiva da anni l’interesse per la storia del movimento lgbt, per le sottoculture gay e lesbiche e per i gender and queer studies in relazione alle strutture sociali e politiche contemporanee.

Tra le autrice di Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma, è laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Torino e ha un Dottorato italo-francese in Sciences du Langage/Linguistica Francese (Università di Brescia e Paris III-Sorbonne Nouvelle). Si interessa al rapporto tra linguaggi (parola, cinema, arti visive) e società con particolare attenzione a genere e sessualità, all’impatto dell’attività simbolica ed espressiva sui corpi, sulle vite, sulle percezioni. Collabora con Cultframe-Arti visiveIl ManifestoAliasL’Indice dei libri del meseEnne e fa parte dello staff dell’Unione culturale Franco Antonicelli di Torino.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Laureato in Lingua Giapponese all’Università Ca’ Foscari, ha facilitato gruppi di lettura di fumetti alla Biblioteca di Brugherio e ha collaborato alla comunicazione web di eventi culturali geek e queer tra cui Lucca Comics and Games e MiX Festival a Milano. Ora, dopo la Laurea Magistrale in Comunicazione all’Università degli studi di Bergamo, combatte in rete per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Dopo il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, ha tradotto manga per i maggiori editori italiani. Nel 2016 ha fondato CeSAO (Centro Studi Asia Orientale). In passato ha tenuto corsi di lingua giapponese e traduzione per varie istituzioni e attualmente è docente a contratto presso l’Università di Torino. Si occupa inoltre della direzione editoriale di Dynit Manga e collabora con numerose case editrici come traduttrice e come consulente editoriale.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Insegna lingua e storia del Giappone presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pavia. Oltre alla didattica del giapponese si interessa di storia sociale e di genere. È attivista LGBTQIA+ e Drag artist.

Ha illustrato il GDR Dura-Lande. Laureato in design del prodotto, e fondatore dello studio UR applied design studio si occupa di illustrazione, storytelling e visual design. Giocatore per passione inizia inesorabilmente a giocare per professione creando meccaniche e immagini per divertire e raccontare.

Curatore del Rapporto contro la normalità, e autore dell’introduzione alla nuova edizione, è responsabile scientifico del Centro di ricerca PoliTeSse – Politiche e Teorie della Sessualità dell’Università di Verona e docente di scienza politica. Ha conseguito un dottorato presso la Scuola di Alti Studi in Scienze Sociali (EHESS) di Parigi e ha condotto per diversi anni ricerche sui movimenti LGBTQI+. Su questi temi ha pubblicato Le moment politique de l’homosexualité. Mouvements, identités et communautés en France (2014) e La fabbrica dell’orgoglio. Una genealogia dei movimenti LGBT (2015). Di recente ha pubblicato L’ipotesi neocattolica. Politologia dei movimenti anti-gender (2020). Partecipa attivamente alla Rete italiana di Studi di Genere, Intersex, Femministi, Transfemministi e sulla Sessualità – GIFTS.

Tra le autrici di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. E’ docente presso l’Università Cattolica di Milano e il SAE Institute di Milano. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università di Bergamo. È programmer per il Festival Orlando e ha pubblicato su riviste accademiche come Comunicazioni Sociali, Imago, L’avventura, Schermi.

Curatore della postfazione de Il New Kamasustra. Didattica sadomasochistica di Corrado Levi, è milanese ma mezzo spagnolo. Ha iniziato con l’attivismo gay dopo la scuola media: tipo Heidi ma a Gratosoglio. Ha trasmesso per anni dalle radio libere, tra cui RadioPop dove è stato un fondatore de L’Altro Martedì. A un certo punto metteva anche su i dischi in discoteca. In quanto a lavoro vero, è stato prima copywriter poi Direttore Creativo in pubblicità, con stile giustizialista, per anni. Dopo ha fatto le t-shirt attaccabottone (una dedicata a Franca Valeri), adesso è un curioso daddy appassionato di benefici e disastri della Rete. Suo è il progetto di studio in progress LGBTECH La Gamification dell’Amore.

Co-autrice, insieme a Luca Locati Luciani,  dell’introduzione del volume Divine. La storia della donna più bella del mondo (quasi).
Nasce nel 1993 a Salerno. Nel 2021 pubblica Drag. Storia di una sottocultura con edizioni dell’Asino, primo saggio sull’argomento in italiano; partendo da queste
ricerche, nello stesso anno vince il dottorato di ricerca presso l’Università dell’Aquila in «letterature, arti, media: la transcodificazione» con un progetto che si occupa di
tracciare una storia del drag italiano, indagare le sue caratteristiche e le modalità di ricezione, rappresentazione e autorappresentazione.
Attualmente collabora con la Luiss University Press, è parte del comitato organizzativo del Sicilia queer film festival e scrive per diverse riviste tra cui «Fata
Morgana web», «Vanity Fair», «Doppiozero», «Il Tascabile» e «Gli asini»

Filomena “Filo” Sottile è una terrona cresciuta a nordovest. Si definisce punkastorie per connotare al meglio la particolare forma di teatro-canzone che porta in giro da oltre vent’anni. Ha scritto di piante, transfemminismo e viandanze e questioni No Tav. Fra le sue pubblicazioni più recenti: La mostruositrans (Eris, 2020), Senza titolo di viaggio (Alegre, 2021), Se vi va bene bene se no seghe (Alegre, 2023). La sua attitudine stracciona, spiritista e fantascientifica non le ha impedito di barcamenarsi fino a ora. Per Asterisco ha curato la postfazione del volume di Giuliana Misserville, Ursula K. Le Guin e le sovversioni del genere. Fa la bibliotecaria come lavoro di copertura.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Virginia Tonfoni vive a Livorno, dove insegna nel liceo scientifico cittadino. Da anni si occupa di graphic novel: collabora con Alias de il manifesto e con numerosi festival letterari e di fumetto. È giurata del Premio Boscarato, del Premio Tuono Pettinato e del Premio Strega ragazze e ragazzi per la categoria “narrazione per immagini”. Si dedica ai Comic Studies come ricercatrice indipendente; all’interno della vasta categoria del fumetto di realtà, si interessa principalmente di biografie, rappresentazione delle migrazioni e della questione di genere. Nel 2017 ha pubblicato la biografia a fumetti di Violeta Parra, Violeta. Corazón maldito (Bao Publishing) disegnata da Alessio Spataro. È inoltre autrice con Andrea Benei e Matteo Contin del volume Tutti i critici sono bastardi (Edizioni Sido, 2021).

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Dopo alcuni anni nel settore audiovisivo, Francesca Torre inizia a collaborare con Panini Comics come proofreader. Inoltre, da redattrice della sezione fumetti del sito Stay Nerd, scrive nel 2020 un articolo sulle molestie nel mondo del fumetto italiano, a cui segue la co-fondazione del collettivo Moleste nell’ottobre dello stesso anno. Cura per ArfFestival il ciclo di incontri Women in Comics di introduzione all’omonima mostra a Palazzo Merulana di Roma. Nel 2021 è tra le firme dell’antologia Fai Rumore di cui coordina anche il progetto editoriale per Il Castoro Editore. Attualmente è al lavoro sulla sua prima graphic novel.

Tra le autrice di Queer Gaze. Corpi, storie e generi della televisione  arcobaleno. Femminista guastafeste nata a Bologna nel 1983, studiosa delle interconnessioni tra media e gender studies, soprattutto nella cultura pop contemporanea, si occupa di fandom, found footage, remix, social media e intersezionalità, con un particolare interesse per le autrici e le tematiche di genere. È Adjunct Professor presso l’American University of Rome.

Ha curato la nuova edizione de Il nostro mondo comune. Militante femminista, lesbica e queer, è dottoranda presso l’Università degli Studi di Verona con un progetto di ricerca dedicato alle teorie filosofico-politiche del lesbismo.
Ha collaborato con il sensitivitu reading alla pubblicazione di Stone Butch Blues

Ha tradotto e curato l’edizione italiana di Gaga Feminism. Sesso, genere e la fine della norma di Jack Halberstam
Ricercatrice nell’ambito della filosofia politica, degli studi di genere e delle teorie queer e fa parte del Centro di Ricerca Politesse. Uno dei suoi principali ambiti di ricerca è la relazione tra il linguaggio e il genere: tra le parole, lo spazio pubblico e i corpi. Parallelamente si occupa di corpi sessuati e sanguinanti nello sport.
Fa parte di una famiglia strana che è un branco, una palestra popolare e un collettivo transfemminista.

Tra l* autor* del volume Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga.

Marianna Zanetta è Dottore di Ricerca in antropologia culturale e Religioni dell’Asia Orientale. Ha condotto diverse ricerche sul campo in Giappone a partire dal 2012, con particolare attenzione alle pratiche religiose popolari e alla figura della donna nella cultura
giapponese. Dal 2017 ha dato vita all’associazione Inari Cultura Giapponese, per diffondere la cultura e la letteratura Giapponese e asiatica, e collabora con il CESAO e altre realtà del territorio per l’organizzazione di eventi e corsi culturali a tema Giappone.

Traduttrice di Dismisura. Nata in provincia di Torino nel 1980, è autrice di scolastica, specializzata in grammatica italiana, letteratura contemporanea e italiano L2/LS, e ha pubblicato alcune traduzioni dallo spagnolo all’italiano. Durante il dottorato (Università di Trento) e il postdoc (Universidad Complutense de Madrid), ha pubblicato articoli di teoria della letteratura e retorica. Da oltre undici anni risiede a Madrid, dove insegna italiano. Ha preso parte a campagne, eventi e pubblicazioni di carattere attivista nell’ambito della salute mentale.