Autrici e Autori

Collettivo teatrale Nostra Signora dei Fiori – C.O.M.

Nati ufficialmente nel marzo del 1976, formalizzando una scissione con il FUORI! che da anni era già di fatto avvenuta, i collettivi omosessuali milanesi, intorno alle figure di Mario Mieli e Corrado Levi, rappresentarono quella componente del movimento omosessuale fortemente radicale e rivoluzionaria. Costituiti da diversi gruppi, tra cui il gruppo Genitali passive, polimorfe perverse, il collettivo universitario C.O.S.A?, il collettivo radiofonico Canale 96, videro al loro interno la costituzione del collettivo Nostra Signora dei Fiori. Nato nel marzo del 1976, per poi sciogliersi l’estate dello stesso anno, il collettivo rappresentò uno dei momenti più importanti e formativi per quella generazione di omosessuali. Nel settembre di quell’anno i C.O.M. occuparono lo storico palazzo in via Morigi, dando vita a una vera e propria comune gay, dove sperimentarono nuove forme di performance politiche teatrali.

Marta Palvarini

Attivista, Giocatrice, Game Designer indipendente, si occupa di ricercare le diverse forme storiche del Gioco di Ruolo. Co-fondatrice e editor della casa editrice Asterisco Edizioni, coniuga l’attivismo LGBITQ+ con l’editoria indipendente. Collaboratrice della Libreria Antigone, tiene corsi di formazione su cultura Geek, mondo digitale e panorama Nerd. Ha scritto di urbanistica, biotecnologia, ecosostenibilità e femminismi. Ha pubblicato il suo primo gioco di ruolo, Dura-Lande, per Asterisco Edizioni, e attende di svilupparlo ulteriormente tramite crowdfunding. Scrive per Tom’s Hardware di Gioco di Ruolo e Gioco Analogico, nella sezione Cultura Pop. Collabora con il gruppo di ricerca indipendente Ippolita, con cui ha tenuto una lezione al Festival della Tecnologia di Torino e con cui tiene delle lecture al NABA di Milano nell’ambito del corso di Culture Digitali su Bias, Gamificazione e Identità.

Laura Fontanella

Attivista, in passato, in diversi collettivi transfemministi, segue il percorso politico di Non Una Di Meno, insegna lingua e letteratura inglese a Milano ed è tra le co-fondatrici di Asterisco Edizioni. Laureata in Lingue e Culture Moderne all’Università di Pavia, ha proseguito i suoi studi magistrali in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee all’Università Statale di Milano concludendoli con l’elaborato “Traduzione e Genere: approcci femministi, transfemministi queer e postcoloniali.” Ha scritto diversi articoli accademici intrecciando le questioni di genere a quelle traduttive, uno dei quali è stato pubblicato dalla rivista di studi di genere La Camera Blu dell’Università Federico II di Napoli. Dalla sua tesi è nato un laboratorio di traduzione transfemminista queer, un momento sperimentale di messa in pratica delle teorie apprese durante il proprio percorso di studi. Il laboratorio è stato ospitato dalla Libreria Antigone di Milano, dal Festival di Scrittrici InQuiete di Roma e dalla Libreria delle Donne di Bologna.

foto di Christian N. Tognela

Corrado Levi

Partecipò alle prime riunione del F.U.O.R.I  di Milano dove si praticò per la  prima volta l’autocoscienza omosessuale, il partire da sé, il prendere la parola. Pubblicò sull’omonima rivista l’articolo Storia palpitante e violenta che dava atto di questa pratica. Partecipò allo spettacolo La traviata norma. Scrisse in seguito il New kamasutra. Didattica sadomasochistica per riportare nel movimento, che si era volto ai gruppi extraparlamentari e alle esperienze d’oriente, l’attenzione al corpo. Nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano organizzò gruppi di autocoscienza di studenti omosessuali, di misti etero e omo, di donne. Insieme al gruppo R.O.S.P.O che si era formato in Facoltà fra studenti omosessuali, progettò, in occasione di un concorso indetto dal Comune di Bologna in ricordo delle vittime dell’omocausto, un triangolo di pietre rosa, ora esistente nel parco di Porta Saragozza. La grande esperienza di libertà allora praticata in gruppo accompagnò e improntò tutta la vita di Corrado come insegnante, scrittore, architetto, artista e organizzatore d’arte. 

Frad

Frad, classe 1987, è una fumettista romana. Inizia a disegnare fumetti fin da piccola, poi smette per anni facendo tutt’altro ma torna a crederci più tardi iscrivendosi alla Scuola Internazionale di Comics a Roma. Comincia pubblicando vignette di satira politica per Arci Solidarietà, in seguito nel 2016 lancia sui social le storie di Frad creando vignette, illustrazioni e strisce umoristiche. Nel febbraio 2017 pubblica la prima raccolta delle sue vignette interamente autoprodotta. Inoltre comincia varie collaborazioni come quella per Lezpop o per i Conigli Bianchi. Nel marzo 2018 pubblica per la Renbooks edizioni “Non Facciamone Un Lesbodramma” che raccoglie le sue vignette e altri inediti.
 Le sue storie sono autobiografiche e vedono come protagoniste se stessa, le sue amiche e la sua vulva parlante. I temi trattano principalmente di amore tra donne, drammi, ansiette, felicità, insicurezze, es io superio.

Mariasilvia Spolato (1935 – 2018)

Tra le militanti della prima ora del Fuori! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) e redattrice dell’omonima rivista, fu attiva politicamente a Roma dove partecipava sia al Fuori locale che al collettivo femminista di via Pompeo Magno. Nel 1972, in occasione del primo 8 marzo italiano, in piazza Navona a Roma, è la protagonista del primo atto di visibilità lgbt in Italia, esibendo un cartello con la scritta “Liberazione omosessuale”. Insegnante di matematica, Mariasivlia Spolato fu tra le pioniere della militanza lesbica italiana.